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Gli strumenti che adoperavano |
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Le vicende geologiche hanno fornito valle Lagorara oltre che del diaspro adatto ad essere scheggiato anche delle rocce utilizzabili come martelli. Queste, che si possono ancora oggi raccogliere in loco, sono ciottoli o frammenti di brecce principalmente di ferro-gabbro e dolerite. Non si tratta di pietre qualsiasi ma di rocce dure, pesanti e tenaci tali da non rompersi troppo spesso quando usate come martelli. Nelle ricerche condotte presso il versante orientale della valle sono emersi, in ripari sottoroccia, i resti del lavoro di sbozzatura del diaspro della cava. Naturalmente l’uomo di allora si serviva anche di scale, corde e contenitori per il trasporto del materiale. Questi attrezzi venivano confezionati adoperando materiale naturale principalmente vegetale. Purtroppo il clima delle zone temperate non permette quasi mai la conservazione di sostanze vegetali ma da altre testimonianze come impronte o disegni gli archeologi hanno la certezza che venisse adoperata tale attrezzatura.
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