La cava preistorica di Valle Lagorara    

Come estraevano il diaspro

Le tecniche di estrazione del diaspro variavano in funzione della giacitura degli strati. Il caso più frequentemente adottato è quello schematizzato nella figura seguente.

 

L’operazione di cavatura cominciava demolendo la parte esposta dello strato per tutto il suo spessore. Dall’incavo che in questo modo si creava si procedeva poi perifericamente nell’estrazione di altri frammenti. Una volta che il livello era stato sfruttato per una consistente estensione, si passava alla demolizione dello strato sottostante. Si formavano così delle nicchie larghe alcuni metri.Possiamo stimare sulla base della forma e della dimensione delle nicchie che dallo sfruttamento di Valle Lagorara siano state estratte centinaia di tonnellate di diaspro.

Ma qui nella valle non si faceva solamente opera di estrazione, si producevano anche tantissime ogive, sbozzate su entrambi i lati, che venivano poi scambiate come semilavorati per produrre poi punte di freccia ed altri utensili. Per produrre un’ogiva erano necessari solo pochi minuti.

L’omogeneità del materiale caratterizza il modo con cui si frattura. La frattura concoide (da Konchē, greco che significa mitilo, cioè cozza) tipica  dei materiali impiegati nella preistoria, è la caratteristica meccanica base del diaspro percosso e scheggiato. Mentre molti materiali, percossi, si fratturano seguendo piani definiti paralleli alla simmetria cristallina propria, i materiali omogenei non cristallini si fratturano in funzione dell’onda d’urto seguendo “coni” ben determinati chiamati concoidi.

Nella figura qui sotto possiamo vedere alcuni utensili realizzati in diaspro rosso che sono stati recuperati presso il deposito lacustre di Prato Mollo distante qualche decina di km dalla cava.

 

 Prato Mollo, oggi un soffice prato torboso, è quel che resta di un antico lago. Dai carotaggi effettuati in questo luogo sono emersi strumenti litici in diaspro di Lagorara. Tra i reperti raccolti sono presenti pollini e segni d’uso del fuoco adoperato diradare i boschi di abete bianco risalenti al periodo di estrazione del diaspro. I semilavorati preparati a Valle Lagorara sono stati ritrovati a molti Km dalla cava, dimostrando l’altro grado di scambi raggiunto all’epoca per un materiale indispensabile alla vita quotidiana dell’uomo di allora.

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