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Questo volumetto offre l’opportunità di approfondire o
affrontare per la prima volta, in un’ottica metodologica corretta, la nostra
storia più antica, attraverso una sperimentazione diretta, tramite gli stessi
gesti che gli uomini preistorici compivano migliaia di anni fa, delle tecniche
necessarie alla loro vita quotidiana, rendendo più facilmente comprensibile
quale sia stato il ruolo profondo del legame tra l’Uomo e la Natura, ancora oggi
un equilibrio reciproco essenziale alla sopravvivenza di entrambe le entità, non
separate fra loro, ma l’una inserita nel contesto dell’altra.
Per completare l’informazione vengono fornite anche semplici nozioni appartenenti a quelle discipline (antropologia, geologia, zoologia, anatomia, paleontologia) indispensabili al rispetto della multidisciplinarietà della materia in una dimensione scientifica. Nello studio della preistoria dell’uomo, e in particolare del Paleolitico, ci si scontra spesso con il modo superficiale con cui questi argomenti vengono presentati da parte di persone talvolta - non sempre per "colpa" loro - poco informate o non aggiornate in materia, che contribuiscono a diffondere nozioni semplicistiche, superate o, purtroppo, anche sbagliate. Sarebbe invece auspicabile che queste tappe
fondamentali della storia dell’uomo venissero affrontate in modo più
sistematico, scientifico e corretto. Il volume "Il Paleolitico" è stato scritto da Edoardo
Ratti, sperimentatore, archeologo e divulgatore della Preistoria presso le
scuole del territorio spezzino, in seguito a una serie di incontri didattici di
archeologia sperimentale sulla Preistoria svoltisi presso il Museo Civico
Archeologico di La Spezia. Nella breve, ma densa, premessa di Donatella Alessi viene annunciata la prossima edizione di altri quaderni che intendono focalizzare in modo diacronico le tecniche dell’uomo nell’antichità, e questa non può che essere un’iniziativa da incoraggiare in tutti i modi, a maggior ragione perché nasce e si sviluppa in un contesto museale pubblico. E' un libro di agile lettura, corredato da una ricca serie di immagini e dai gradevoli acquerelli di Valerio Simini, che si offre quale valido sussidio didattico-scientifico per le scuole primarie, ampiamente utilizzabile in ogni contesto scolastico, a mio parere non soltanto di scuola primaria. Vengono brevemente presentate le caratteristiche della disciplina dell'archeologia sperimentale, la sua origine e il suo importante ruolo nella didattica per i ragazzi, attraverso l'attivazione di laboratori che prevedano una partecipazione attiva e un forte coinvolgimento, con l’intento di creare conoscenze e competenze dirette negli allievi. Il volume costituisce un utile approfondimento di argomenti presentati precedentemente in aula in un'ottica eminentemente pratica, molto efficace proprio in quanto basati sulla manipolazione; si articola in cinque parti, nelle quali si approfondiscono i seguenti temi: - l'ambiente dinamico, in cui viene presentata a grandi linee, ma in modo sostanziale e corretto, il percorso evolutivo dell’uomo, strettamente connesso a condizioni ambientali e climatiche, contestualizzato nei luoghi in cui oggi ne possiamo individuare le tappe essenziali, con un richiamo pure alle principali metodiche di datazione. - l'uso delle pietre, con riferimenti ai tipi di rocce utilizzate per la realizzazione di strumenti litici, in modo selettivo rispetto alle caratteristiche dei vari materiali in rapporto all’uso dello strumento stesso, mai casuale. - la caccia, con una presentazione delle differenti armi realizzate con fogge e materiali diversi in funzione della loro destinazione, delle dimensioni della preda, della distanza e del contesto d’uso. - l'arte, capitolo davvero affascinante della storia dell’umanità, in cui vengono presentate le varie forme di espressione della spiritualità dell’uomo nella sua prima storia attraverso tutti i mezzi che la sua grande creatività gli ha suggerito: con l’utilizzo del colore, anche per dipingere il corpo, la musica, le pitture rupestri, le statuette, le incisioni… con un accento particolare sulla c.d. "tomba del Principe" e alla presenza di simboli, nello stretto rapporto con il sorgere di un pensiero "religioso". - il nomadismo, in cui viene contestualizzata
la forma di vita nomade che precede la comparsa dell’agricoltura, con i suoi
grandi e piccoli spostamenti e i ripari utilizzati, fino alla sedentarizzazione
che segue la domesticazione. L’invito alla sperimentazione pratica è seguito da una
pagina quadrettata libera sulla quale il lettore può utilmente annotare le
proprie impressioni e osservazioni sulle esperienze svolte. Ogni vocabolo tecnico viene evidenziato e spiegato alla
sua prima comparsa nel testo, favorendo l’acquisizione consapevole anche di una
terminologia pertinente. Particolare rilievo viene dato per ogni argomento trattato ai contesti liguri, con i loro importanti ritrovamenti, in molti casi di valore universale e immenso, non solamente locale, per lo studio della preistoria dell’uomo. "Il Paleolitico" si presta in particolare
all’utilizzo nella scuola primaria, in cui si affronta, in genere nel programma
della terza classe, la Preistoria, disciplina complessa e che necessita di un
approccio multidisciplinare per essere compresa almeno nelle sue linee
essenziali, piuttosto difficile e impegnativo da porre in atto, soprattutto se
si devono utilizzare concetti e parole che permettano un'immediata comprensione,
come esige il rapporto con i bambini di questa fascia di età. Inoltre sono pochi i libri di testo che affrontano
l’argomento nella giusta dimensione, anche per i ristretti limiti di spazio in
cui viene costretta la trattazione, con il risultato di generare confusione o
addirittura il passaggio di informazioni errate. Nel corso di queste esperienze i ragazzi sono chiamati a ripetere le stesse azioni che gli uomini preistorici facevano migliaia di anni fa, rivivendo la preistoria "dal vivo" e provando personalmente le conquiste della prima tecnologia che hanno caratterizzato la vita dei nostri antenati, con l’utilizzo esclusivo di materiali naturali, che probabilmente mai avrebbero pensato potessero costituire una risorsa di tale importanza culturale intrinseca: la pietra per costruire utensili, legname e ossa per realizzare oggetti d’uso quotidiano, determinati minerali usati per ricavarne coloranti o per accendere il fuoco. Queste attività pratiche, molto più efficacemente di qualsiasi lezione frontale, aiutano a capire quanto e in quale maniera l'ambiente abbia influito sull’evoluzione sia fisica che culturale umana e come importanti elementi abbiano permesso la sopravvivenza dei nostri antenati e un progresso culturale senza pari tra gli esseri viventi, trasmettendo concetti sicuramente difficili da trasmettere, proprio per il carattere interattivo e per il divertimento che il "fare" e la partecipazione attiva portano con sé. Eloquente in questa prospettiva di lettura risulta la
fotografia in quarta di copertina, che presenta un gruppo di bambini,
interessatissimi, al lavoro presso un grande spazio allestito come un allettante
laboratorio all'aria aperta di archeologia sperimentale. Nel corso dell’escursione lo scopritore del sito ci ha accompagnati con grande disponibilità in modo molto piacevole, fornendoci una miniera di informazioni sul sito stesso e le sue caratteristiche ambientali e geologiche e ci ha mostrato praticamente, con un'abilità straordinaria, come si scheggia il diaspro rosso per ottenere un semilavorato e diversi strumenti: i bambini hanno lavorato appassionatamente, per molto tempo, con il suo aiuto, ripetendo quei gesti antichi, con la grande emozione di ripercorrere un tratto della loro storia di esseri umani. Indice:
Edoardo Ratti
- box: A cosa serve l’archeologia sperimentale
- box: Realizziamo una punta di freccia in pietra
- box: Incollare durante la Preistoria
- box: Come diventare un pittore rupestre - box: Ripariamoci nella capanna paleolitica Apparati
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E' in fase di bozza ed in attesa di sponsor il
nuovo volume:
Titolo: Il Neolitico - Sperimentando la Preistoria
Indice:
- box: archeologia divulgativa e
sperimentale
- box: Realizziamo
un accetta in pietra verde
- box: il falcetto
per raccogliere i cereali
- box: Facciamo un
vaso con decorazione impressa - box: Regaliamoci un pendaglio di steatite Apparati |