Testi divulgativi  

Titolo: Il Paleolitico - Sperimentando la Preistoria
Autore: Edoardo Ratti
Anno: 2007
Pagine: 59
Editore: Grafiche Lunensi, Sarzana (SP)
Collana: I Quaderni del Museo del Castello (2)
Prezzo: € 8.00
ISBN: n.d.
 

Note:

Testo e fotografie di Edoardo Ratti;

disegni di Valerio Simini;

a cura di Donatella Alessi.

Questo volumetto offre l’opportunità di approfondire o affrontare per la prima volta, in un’ottica metodologica corretta, la nostra storia più antica, attraverso una sperimentazione diretta, tramite gli stessi gesti che gli uomini preistorici compivano migliaia di anni fa, delle tecniche necessarie alla loro vita quotidiana, rendendo più facilmente comprensibile quale sia stato il ruolo profondo del legame tra l’Uomo e la Natura, ancora oggi un equilibrio reciproco essenziale alla sopravvivenza di entrambe le entità, non separate fra loro, ma l’una inserita nel contesto dell’altra.

Per completare l’informazione vengono fornite anche semplici nozioni appartenenti a quelle discipline (antropologia, geologia, zoologia, anatomia, paleontologia) indispensabili al rispetto della multidisciplinarietà della materia in una dimensione scientifica.

Nello studio della preistoria dell’uomo, e in particolare del Paleolitico, ci si scontra spesso con il modo superficiale con cui questi argomenti vengono presentati da parte di persone talvolta - non sempre per "colpa" loro - poco informate o non aggiornate in materia, che contribuiscono a diffondere nozioni semplicistiche, superate o, purtroppo, anche sbagliate.

Sarebbe invece auspicabile che queste tappe fondamentali della storia dell’uomo venissero affrontate in modo più sistematico, scientifico e corretto.
Questa necessità è tanto più marcata in quanto la Preistoria nei ragazzi, e persino nei bambini più piccoli, che possiedono già un loro bagaglio di conoscenze, giuste o errate che siano (spesso risultanti in un immenso "minestrone" primordiale, composto da dinosauri, uomini con la clava, tigri dai denti a sciabola, mammuth e quant’altro, in un’indistinta dimensione temporale, talvolta alimentata  anche da prodotti multimediali approssimativi), suscita sempre un profondo interesse e un fascino irresistibile, che è davvero un peccato "sprecare" o non alimentare nella corretta direzione.

Il volume "Il Paleolitico" è stato scritto da Edoardo Ratti, sperimentatore, archeologo e divulgatore della Preistoria presso le scuole del territorio spezzino, in seguito a una serie di incontri didattici di archeologia sperimentale sulla Preistoria svoltisi presso il Museo Civico Archeologico di La Spezia.
Edito dalle Grafiche Lunensi di Sarzana, è il secondo volume della collana "I Quaderni del Museo del Castello", pubblicazioni di carattere didattico-scientifico dell'Istituzione per i Servizi Culturali de La Spezia, presentate dal Museo Civico Archeologico.

Nella breve, ma densa, premessa di Donatella Alessi viene annunciata la prossima edizione di altri quaderni che intendono focalizzare in modo diacronico le tecniche dell’uomo nell’antichità, e questa non può che essere un’iniziativa da incoraggiare in tutti i modi, a maggior ragione perché nasce e si sviluppa in un contesto museale pubblico.

E' un libro di agile lettura, corredato da una ricca serie di immagini e dai gradevoli acquerelli di Valerio Simini, che si offre quale valido sussidio didattico-scientifico per le scuole primarie, ampiamente utilizzabile in ogni contesto scolastico, a mio parere non soltanto di scuola primaria.

Vengono brevemente presentate le caratteristiche della disciplina dell'archeologia sperimentale, la sua origine e il suo importante ruolo nella didattica per i ragazzi, attraverso l'attivazione di laboratori che prevedano una partecipazione attiva e un forte coinvolgimento, con l’intento di creare conoscenze e competenze dirette negli allievi.

Il volume costituisce un utile approfondimento di argomenti presentati precedentemente in aula in un'ottica eminentemente pratica, molto efficace proprio in quanto basati sulla manipolazione; si articola in cinque parti, nelle quali si approfondiscono i seguenti temi:

- l'ambiente dinamico, in cui viene presentata a grandi linee, ma in modo sostanziale e corretto, il percorso evolutivo dell’uomo, strettamente connesso a condizioni ambientali e climatiche, contestualizzato nei luoghi in cui oggi ne possiamo individuare le tappe essenziali, con un richiamo pure alle principali metodiche di datazione.

- l'uso delle pietre, con riferimenti ai tipi di rocce utilizzate per la realizzazione di strumenti litici, in modo selettivo rispetto alle caratteristiche dei vari materiali in rapporto all’uso dello strumento stesso, mai casuale.

- la caccia, con una presentazione delle differenti armi realizzate con fogge e materiali diversi in funzione della loro destinazione, delle dimensioni della preda, della distanza e del contesto d’uso.

- l'arte, capitolo davvero affascinante della storia dell’umanità, in cui vengono presentate le varie forme di espressione della spiritualità dell’uomo nella sua prima storia attraverso tutti i mezzi che la sua grande creatività gli ha suggerito: con l’utilizzo del colore, anche per dipingere il corpo, la musica, le pitture rupestri, le statuette, le incisioni… con un accento particolare sulla c.d. "tomba del Principe" e alla presenza di simboli, nello stretto rapporto con il sorgere di un pensiero "religioso".

- il nomadismo, in cui viene contestualizzata la forma di vita nomade che precede la comparsa dell’agricoltura, con i suoi grandi e piccoli spostamenti e i ripari utilizzati, fino alla sedentarizzazione che segue la domesticazione.
Alla conclusione di ogni sezione si trovano diverse "finestre", nelle quali vengono fornite le istruzioni necessarie per affrontare una serie di sperimentazioni, ad esempio realizzare pitture rupestri, costruire una capanna, fissare una punta di freccia...

L’invito alla sperimentazione pratica è seguito da una pagina quadrettata libera sulla quale il lettore può utilmente annotare le proprie impressioni e osservazioni sulle esperienze svolte.
I bambini sanno utilizzare spesso in modo molto costruttivo e a volte originale e propositivo questi spazi di libertà espressiva contestualizzati, ed è importante la loro presenza.

Ogni vocabolo tecnico viene evidenziato e spiegato alla sua prima comparsa nel testo, favorendo l’acquisizione consapevole anche di una terminologia pertinente.
Il testo è corredato di glossario fotografico delle materie prime, piuttosto utile, che permette di dare concretezza ai nomi dei materiali, anche nelle loro applicazioni concrete, da una bibliografia essenziale e dalla segnalazione dei parchi archeologici italiani di orientamento preistorico.

Particolare rilievo viene dato per ogni argomento trattato ai contesti liguri, con i loro importanti ritrovamenti, in molti casi di valore universale e immenso, non solamente locale, per lo studio della preistoria dell’uomo.

"Il Paleolitico" si presta in particolare all’utilizzo nella scuola primaria, in cui si affronta, in genere nel programma della terza classe, la Preistoria, disciplina complessa e che necessita di un approccio multidisciplinare per essere compresa almeno nelle sue linee essenziali, piuttosto difficile e impegnativo da porre in atto, soprattutto se si devono utilizzare concetti e parole che permettano un'immediata comprensione, come esige il rapporto con i bambini di questa fascia di età.
Questo problema diventa ancora più marcato quando si affronta la preistoria umana, compresa la nostra storia evolutiva.

Inoltre sono pochi i libri di testo che affrontano l’argomento nella giusta dimensione, anche per i ristretti limiti di spazio in cui viene costretta la trattazione, con il risultato di generare confusione o addirittura il passaggio di informazioni errate.

L'intervento di un esperto in materia direttamente in classe sarebbe molto utile per la comprensione dei concetti legati a queste tematiche, non soltanto per spiegare con chiarezza che cosa s'intende per preistoria, ma anche per far agire e interagire i bambini catturando la loro attenzione attraverso materiali manipolabili, che permettano il riconoscimento delle tappe fondamentali della nostra evoluzione, coinvolgendoli attraverso il divertimento.

Nel corso di queste esperienze i ragazzi sono chiamati a ripetere le stesse azioni che gli uomini preistorici facevano migliaia di anni fa, rivivendo la preistoria "dal vivo" e provando personalmente le conquiste della prima tecnologia che hanno caratterizzato la vita dei nostri antenati, con l’utilizzo esclusivo di materiali naturali, che probabilmente mai avrebbero pensato potessero costituire una risorsa di tale importanza culturale intrinseca: la pietra per costruire utensili, legname e ossa per realizzare oggetti d’uso quotidiano, determinati minerali usati per ricavarne coloranti o per accendere il fuoco.

Queste attività pratiche, molto più efficacemente di qualsiasi lezione frontale, aiutano a capire quanto e in quale maniera l'ambiente abbia influito sull’evoluzione sia fisica che culturale umana e come importanti elementi abbiano permesso la sopravvivenza dei nostri antenati e un progresso culturale senza pari tra gli esseri viventi, trasmettendo concetti sicuramente difficili da trasmettere, proprio per il carattere interattivo e per il divertimento che il "fare" e la partecipazione attiva portano con sé.

Eloquente in questa prospettiva di lettura risulta la fotografia in quarta di copertina, che presenta un gruppo di bambini, interessatissimi, al lavoro presso un grande spazio allestito come un allettante laboratorio all'aria aperta di archeologia sperimentale.

Mi permetto di citare una nota personale: ricordo ancora un'esperienza simile provata in Valle Lagorara, un sito comprendente una cava preistorica di diaspro rosso, in un’area della Liguria di Levante molto ricca dal punto di vista mineralogico, con allievi di una terza elementare.

Nel corso dell’escursione lo scopritore del sito ci ha accompagnati con grande disponibilità in modo molto piacevole, fornendoci una miniera di informazioni sul sito stesso e le sue caratteristiche ambientali e geologiche e ci ha mostrato praticamente, con un'abilità straordinaria, come si scheggia il diaspro rosso per ottenere un semilavorato e diversi strumenti: i bambini hanno lavorato appassionatamente, per molto tempo, con il suo aiuto, ripetendo quei gesti antichi, con la grande emozione di ripercorrere un tratto della loro storia di esseri umani.

Indice:

Donatella Alessi
Al Museo si impara facendo

Edoardo Ratti
1) Un ambiente dinamico 

- box: A cosa serve l’archeologia sperimentale
2) Strumenti in pietra

- box: Realizziamo una punta di freccia in pietra
3) Armi per sopravvivere

- box: Incollare durante la Preistoria
4) Il mondo sensibile e l’arte

- box: Come diventare un pittore rupestre
5) Nomadi fino a ieri

- box: Ripariamoci nella capanna paleolitica

Apparati
Glossario fotografico delle materie prime
Bibliografia essenziale
Parchi archeologici italiani

 

E' in fase di bozza ed in attesa di sponsor il nuovo volume:

Titolo: Il Neolitico - Sperimentando la Preistoria
Autore: Edoardo Ratti
Anno: 2010
Pagine: 70
Editore: Grafiche Lunensi, Sarzana (SP)
Collana: I Quaderni del Museo del Castello (3)
Prezzo: € 8.00
ISBN: n.d.
Note: Testo e fotografie di Edoardo Ratti; a cura di Donatella Alessi.

Indice:

1) Un fenomeno quasi globale: la neolitizzazione

- box: archeologia divulgativa e sperimentale
2) Sedentarizzazione e migrazioni

 - box:  Realizziamo un accetta in pietra verde
3) Armi per sopravvivere

 - box:  il falcetto per raccogliere i cereali
4) Il mondo sensibile e l’arte

 - box:  Facciamo un vaso con decorazione impressa
5) Nomadi fino a ieri

 - box:  Regaliamoci un pendaglio di steatite

Apparati
Glossario fotografico delle materie prime
Bibliografia essenziale

Parchi archeologici italiani

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